La più importante scuola di medicina dell'antichità è quella di Ippocrate di Cos. La sua importanza risiede innanzitutto nel metodo seguito per la cura delle malattie, che consiste nell'assumere come punto di partenza l'analisi empirica per poi procedere, attraverso l'attenta interpretazione razionale dei risultati dell'osservazione, alla definizione adeguata. Il merito principale della scuola ippocratica era quello di non perdere mai di vista la totalità del fenomeno della malattia o della salute. Altri elementi importanti erano l'anamnesi, cioè la ricostruzione della storia passata del paziente, e la prognosi, cioè la cura di un singolo organo all'interno di una visione unitaria dell'individuo: il tutto doveva avvenire in una collaborazione attiva di medico e malato contro il male, visto come comune nemico.